News
Farmaci
Focus On

Andrologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Farmacologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Oncologia Pneumologia Psichiatria Reumatologia
Anticoncezionali Aritmia Benessere Biomedicina Cardiologia Cardiologia Invasiva Cuore Cuore Online Diagnostica Dimagrire Dislipidemia Erboristeria Farmaci Farmaci Online Farmacovigilanza Fecondazione Gravidanza Farmacista Menopausa Nutrizione Omocisteina OncoGinecologia Pronto Soccorso Psicologia Sindrome Metabolica Stroke Trombosi UroGinecologia Vaccini Vaccini Online Vaccinazioni

News

Irradiazione retrobulbare nell’oftalmopatia tiroidea

L’oftalmopatia tiroidea interessa i muscoli e i tessuti che circondano il bulbo oculare, provocando proptosi.
Nella maggioranza dei pazienti i sintomi sono lievi.
La somministrazione di steroidi può aiutare a ridurre l’infiammazione a livello dei muscoli e del tessuto oculare.

Nei casi gravi di oftalmologia tiroidea si ricorre all’intervento chirurgico.
La radioterapia è, in alcuni casi, un’opzione per ridurre l’infiammazione.

Il NICE ( National Institute for Health and Clinical Excellence ) ha pubblicato le lineeguida sull’irradiazione retrobulbare per l’oftalmopatia tiroidea.

Il NICE ha esaminato le evidenze cliniche di efficacia e di sicurezza della procedura.
Uno studio ( n = 88 ) ha confrontato pazienti con irradiazione retrobulbare con pazienti che invece non hanno ricevuto alcuna radiazione attiva.
Le condizioni fisiche dell’occhio sono migliorate nel 52% dei pazienti irradiati e nel 27% dei pazienti che non hanno ricevuto alcuna radiazione.

In un altro studio simile, il movimento oculare è migliorato nell’82% ( 14/17 ) tra i pazienti irradiati rispetto al 27% ( 4/15 ) di coloro che non hanno subito trattamento radioattivo.

Un terzo studio ha mostrato che 3 mesi dopo il trattamento non c’era nessuna reale differenza nella dimensione della muscolatura dell’occhio e del bulbo oculare tra gli occhi irradiati e quelli no.

Uno studio ha confrontato pazienti sottoposti a radioterapia con pazienti trattati con steroidi.
Non è stata osservata alcuna differenza nelle dimensioni del bulbo oculare e nell’acuità visiva tra i due gruppi di pazienti.

Due studi clinici hanno valutato la sicurezza dell’irradiazione retrobulbare nel lungo periodo ( uno studio ha avuto un follow-up di 7 anni, mentre l’altro di 11 anni ).
Quasi 1 paziente su 10 ha sviluppato cataratta ed 1 su 100 ha sviluppato retinopatia. In uno degli studi, 10 pazienti su 197 hanno sviluppato tumore, anche se il tumore non è insorto nell’area irradiata.

Nell’altro studio non sono stati osservati tumori del testa-collo tra le 157 persone nel corso degli 11 anni del periodo osservazionale, anche se 53 pazienti sottoposti a radioterapia hanno sviluppato polipi attorno alla cavità oculare.

Secondo il NICE l’irradiazione retrobulbare dovrebbe essere impiegata nei pazienti in cui i trattamenti standard falliscono.
E’ necessario il consenso del paziente al trattamento ed i risultati della procedura devono essere monitorati.
Nella decisione di sottoporre il paziente ad irradiazione retrobulbare per oftalmopatia tiroidea devono essere coinvolti un oftalmologo, un oncologo ed un endocrinologo. ( Xagena2006 )

Fonte: NICE, 2005


Endo2006 Oftalm2006

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.